EsSiAzione

 

via G. G. Belli 21

19 Novembre ore 19.00

PROGETTO EdiZION

Il progetto EdiZION, nato dalla mente creativa del giovane artista e poeta Mario Lamberti, prosegue nel suo intento di diffondere l’oro spirituale nella serata di mercoledì 19 novembre presso lo spazio Adele - C Studio e Studio Matteo Boetti con la loro preziosa collaborazione.

Alla base di questo progetto c’è quello ancora più ampio e ambizioso dell’Economia Poetica.

Secondo una definizione dello stesso Mario Lamberti che l’ha ideata e la sta portando avanti con ammirevole costanza, l’Economia Poetica è lo sviluppo di un atteggiamento creativo di scoperta che permette ad ogni individuo di evolversi e di ottimizzare il proprio impegno nei confronti delle risorse umane e ambientali. È sostanzialmente un mettere a disposizione della comunità le proprie risorse spirituali affinché si avvii una collaborazione costruttiva il cui intento scopo comune è il bene e l’arricchimento interiore di tutti.

Nelle sue sempre più numerose iniziative l’Economia Poetica è arrivata, proprio per mezzo del progetto EdiZION a pubblicare un testo di riferimento, l’L.P. (Lingotto Portatile) che sarà alla base degli che si susseguiranno in questa ricca serata di presentazione.

Questo libro, frutto dell’inesauribile vena poetica e creativa dello stesso Lamberti, potrà essere acquistato per contribuire al proseguimento del progetto stesso. Le possibilità di investimento sono tre: si può acquistare il Lingotto d’Argento (ovvero la copia in bianco e nero del testo) con un’offerta variabile dai 10 ai 30 euro; si può optare per l’acquisto del Lingotto d’Oro (ovvero una copia a colori e numerata) con un’offerta dai 30 ai 70 euro e, terza possibilità, si può scegliere di contribuire investendo sul Lingotto di Platino, che comprende un Lingotto d’Oro accompagnato dal Testo Cinematografico In Versi di Mare presentato anch’esso nel corso della serata.

La devozione di Mario Lamberti verso le Madonna del Mare e verso Yves Klein che fu il primo, già alla fine degli anni Cinquanta, a parlare di un’ connessa ad una ricchezza immateriale, è alla base del sul recupero dei Lingotti. Ispirandosi al grande artista francese che proponeva “Zone di sensibilità Pittorica Immateriale” in cambio di lingotti d’oro puro, il lavoro di recupero degli stessi lingotti d’oro da parte di Lamberti testimonia una nobile comunanza di intenti esplicata e rafforzata dal presentato.

L’importanza del dialogo e dello scambio reciproco di idee, obiettivi, conoscenze e capacità tra gli individui sarà alla base del dibattito che seguirà: la ricchezza spirituale trasmessa da un dialogo costruttivo è secondo Mario Lamberti di gran lunga superiore ad una ricchezza materiale che si ottiene attraverso le comuni transizioni di mercato. È per questo che nella stessa filosofia dell’Economia Poetica il Contatto tra individui chiamati a confrontarsi genera una ricchezza illimitata e gratuita, una ricchezza che tutti dovrebbero perseguire e che lo stesso Lamberti cerca di favorire promuovendo incontri e dibattiti propositivi tra semplici curiosi, esperti d’, di economia e di comunicazione.

La performance che seguirà questo confronto costruttivo è il cuore dell’evento , il riassunto in forma di atto concreto di quanto auspicato dalla ricerca di Mario Lamberti che, anche in questa occasione, cita esplicitamente il lavoro di Yves Klein.

Egli nel 1959 dopo essersi fatto corrispondere dei lingotti d’oro in cambio di un certificato che testimoniasse l’avvenuto acquisto di “Zone di sensibilità pittorica immateriale” bruciò lo stesso certificato di fronte a dei testimoni trasformando il valore materiale del certificato in valore immateriale, effimero. Nel corso di questa performance avverrà un’operazione analoga: gli investitori, acquistando il Lingotto Portatile riceveranno in cambio un’AzioneRicevuta che, bruciata anch’essa in presenza di testimoni (Transustanziazione) permetterà all’investitore stesso di divenire vivo partecipe alla Ricchezza Immateriale Illimitata e gratuita raccolta nell’Opera dell’Economia Poetica.

La Transustanziazione in sostanza non è altro che la sublimazione per mezzo della combustione dell’Azione Ricevuta. Dopo questa trasformazione l’investitore diventa OperArtore e l’ L.P. (Lingotto Portatile) che ha acquistato diviene da ora in poi ampliabile in L.P.I. (Libretto Pluripersonale Intestato). Questa operazione permette, attraverso la creazione di un Conto Corrente Umano, la capacità di scambio e di libera circolazione della Ricchezza Immateriale, ancora una volta fine ultimo e primario perseguito dall’eclettico artista.

Il Conto Corrente Umano si configura come un contributo all’auspicato aumento di sensibilità, di rapporti sociali sereni, di interscambio di risorse, capacità, proposte.

Ultimo tassello dell’evento è la proiezione del Testo Cinematografico In Versi di Mare, acquistabile attraverso il Lingotto di Platino e massima possibilità d’investimento per l’OperArtore.

Il brindisi poetico con “gocce di mare” a conclusione della serata non è che l’ennesimo, ricercato momento di Cum-partecipazione tra i presenti per una collaborazione e uno scambio reciproco tra gli individui, un intento senz’altro nobile che, nella società attuale, è sempre più raro e per questo anche estremamente prezioso.

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BILL VIOLA:VISIONI (ED EMOZIONI) INTERIORI

 

– via Nazionale 194,

21 Ottobre 2008 – 6 Gennaio 2009

domenica, martedì, mercoledì, giovedì h 10 – 20;

venerdì, sabato h 10 – 22:30; lunedì chiuso.

 

A cura di:

Catalogo ed. Giunti in vendita presso le migliori librerie

 

 

Provare a raccontare l’opera di , uno dei pionieri della ormai da decenni sulla cresta dell’onda, è sicuramente una sfida interessante.

La sua va sicuramente vissuta prima ancora che raccontata, è un universo tutto da scoprire nel quale immergersi e nel quale farsi immergere.

Il percorso della al va affrontato con la giusta calma poiché si entra dentro il mondo interiore dell’artista: un mondo mistico, estremamente rigoroso, a tratti ultraterreno.

sceglie di comunicare tutto ciò attraverso il e ci riesce benissimo perché è innanzitutto padrone abilissimo del mezzo che usa e in secondo luogo perché fa parlare i personaggi e le opere direttamente con lo spettatore, letteralmente catapultato dentro le “visioni” dell’artista. La sensazione del comune fruitore è infatti quella di essere lui stesso protagonista insieme agli attori, di partecipare attivamente all’evento, al momento raccontato.

I suoi sono innanzitutto caratterizzanti dall’espediente temporale del rallenty: un’azione che dura pochi minuti o addirittura pochi secondi viene dilatata nel tempo così da poter analizzare nel profondo quello che accade ai personaggi in scena e parallelamente comprendere quello che l’artista stesso cerca di comunicare. Il suo lavoro sembra infatti essere basato non solo sulla sperimentazione del mezzo e delle sue infinite possibilità (come detto il tempo viene alterato ed anche lo spazio fuoriesce dal per invadere quello reale del museo) ma anche un mezzo per esprimere la propria interiorità attraverso l’intimità dei personaggi che abitano le sue opere.

Dal punto di vista dell’allestimento la è divisibile in due parti: nella prima sezione regna il buio e un audio di sottofondo che ci catapulta completamente all’interno dell’opera stessa; nella seconda parte abbiamo più luce, un’ atmosfera più da “museo tradizionale”, le opere hanno una dimensione più fotografica e apparentemente meno invasiva.

I sedici lavori esposti, alcuni recentissimi, altri già con oltre un decennio di vita e già presentati in grandi internazionali come la Biennale di Venezia, hanno alcuni temi comuni.

Si parla talvolta di episodi già noti nella storia dell’, altre volte si raccontano semplici spaccati di vita quotidiana (emblematico è a questo riguardo il “Catherine’s Room”, del 2001, che racconta lo scorrere del tempo all’interno della stanza della protagonista); altre volte il rappresenta un semplice specchio di stati d’animo, di emozioni, palpitazioni, gioie e sofferenze di personaggi colti nel loro momento più intimo.

Fanno parte di questo gruppo di opere sicuramente i “Dolorosa” e “Anima”, a colori proiettati su pannelli di schermi a cristalli liquidi montati sulle pareti, un’opera che sembra confluire nella dimensione del quadro e che per la sua veridicità e impercettibilità di movimento appare avvicinarsi molto al ritratto fotografico.

La passione palesata da per gli artisti Rinascimentali italiani lo porta a citazioni spesso esplicite (nel “The Greeting” il richiamo alla “Visitazione” del Pontormo è dichiarato e stupefacente allo stesso momento), altre volte il suo omaggio non è dichiarato ma è comunque rintracciabile ed assume ogni volta connotati molto originali. In entrambi i casi resta comunque basilare l’apporto che i grandi pittori del passato hanno trasmesso ad un grande del nostro tempo: Viola talvolta racconta i loro stessi episodi con un linguaggio che ha subito un’inevitabile metamorfosi ma che dopo oltre mezzo millennio di storia dell’, serve ancora a raccontare gli stessi sentimenti di un tempo. Forse sta in tutto ciò la chiave di lettura per avvicinarsi e comprendere un’opera d’.


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Su Gelmini e varie questioni

Una premessa è d’obbligo, non voglio parlare del risvolto occupazionale della legge , certamente ci saranno molti che si ritroveranno senza un posto nella pubblica, ma non è che se una cosa è sbagliata bisogna mantenerla tale per evitare problemi. La in questi ultimi 60 anni è servita da serbatoio ai partiti per  poter dare posti di lavoro a spese dello stato a persone che li avrebbero “votati” una specie di fidelizzazione (altrimenti detta voto di scambio o di favore), tanto è vero che la maggiorparte dei professori e dei maestri sono figli d’ (informazione non certa ma plausibile che non vuole offendere nessuno).

Personalmente sono anni che lo dico alle mie amiche che volevano, una volta laureate, intraprendere la carriera scolastica, che non era il caso perchè prima o poi il sistema sarebbe stato oggetto di una “bonifica” e razionalizzazione delle spese, avevo fatto lo stesso con la mia amica hostess di Alitalia e non è che io sia un veggente o un esperto in materia, solo che mi rendo conto che le cose in Italia non vanno per colpa del sistema, non di Berlusconi o di Prodi (anche se loro hanno dato una mano a mantenere lo status quo).

Non Voglio nemmeno intavolare una discussione punto su punto, perchè non sono a conoscenza di tutto, voglio solo ribadire che oramai la gente che lavora al di fuori dello stato, vedi commercianti e piccoli imprenditori nonchè liberi professionisti, è stanca di non poter avere una ritorno adeguato in termini di servizi per le tasse che paga, perchè lo stato ha dei settori di intoccabili (che neanche se la passano bene ma almeno sono trnquilli) che funge da zavorra per lo sviluppo stesso (leggi Alitalia, pubblica, amministrazioni locali e comunità montane). Questa genete le tasse le paga, forse grazie al sistema “sbagliato” cerca di pagarne meno ma le paga.

La lotta all’evasione è una procedura che a mio modo di vedere dovrebbe essere fatta con una specie di reverse engineering (se si scrive così) ossia non costringere a pagare ma far si che la gente percepisca le tasse come giuste e non come superiori al ritorno in servizi offerto dallo stato.

L’Italia si sta rendendo conto di non poter continuare ad essere schiava di mille “privilegi” o presunti tali. 

Il problema della ricerca è lo stesso che ho espresse (almeno credo) fino ad ora, la spesa è gestita male, e sicuramente una volta azzerati gli sprechi e riavvato il sistema si avranno più soldi da “investire” nell’università e nella ricerca.

I militari nelle città sono un pagliativo, d’accordo, ma la gente ha bisogno anche di questo in periodi in cui vengono uccise donne alla stazione della metro (Reggiani ).

L’alitalia non  stata venduta all’Air France perchè la stessa ha ritirato l’offerta per non sottostare ai dictat dei sindacati. Poi è chiaro che il B. ha fatto di tutto per screditare l’operazione come d’altronde fa oggi il PD con tutti i provvedimenti dal governo, poi se il governo in carica non è sicruro di quello che sta facendo…

Mi scuso per non aver dato un ordine a tutti i pensieri ma veramente ho poco tempo, comunque credo che qualche spunto l’ho dato.

Ps: la discussione cominciava qui.

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La controversa questione Gelmini

Da un commento in un blog che mi piace molto ne è scaturita una risposta appassionata della , sono felice di ciò anche perchè la risposta è tutt’altro che approssimativa e piena di spunti, oltre al fatto che è diametralmente opposta a quel che invece penso io sulla questione .

Sfortunatamente, però, ora non posso rispondere in accurato tanto e all’altezza di , ho un week end pieno, ma mi impegno a ribattere su queste pagine nei prossimi giorni. Nel frattempo potete leggere il bel post che ha pubblicato sul suo blog http://malfiossa.com/blognotes/archives/382

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Mostra a Roma: WELL DARLING, I ACT

 

WELL DARLING, I ACT

– via G.G. Belli 21 (Prati)

15 ottobre/18 dicembre; lun/ven dalle 10 alle 18


Curatore: Matteo Boetti

Artisti: Enzo Cucchi, Maurizio Mochetti, Luigi Ontani, Marco Papa, Donato Piccolo, Gioacchino Pontrelli

Presso lo showroom romano del marchio di design AdeleC Matteo Boetti ha curato questa celebrativa dei suoi 15 anni di carriera, un saluto al mondo dell’ capitolina che sta per lasciare per proseguire i suoi progetti espositivi nell’ incontaminata Umbria.

La , organizzata, curata e voluta fortemente dallo stesso Boetti, raggruppa sei artisti italiani: tre giovani (Papa, Piccolo e Pontrelli) che lavorano con il suo studio già da tempo e tre maestri affermati invitati per l’occasione nello spazio Adele C Studio a realizzare opere site specific.

Well Darling, I act, titolo ripreso da una celebre frase di Laurence Olivier ad un giovanissimo Dustin Hoffman, indaga non solo la connessione tra e finzione ma soprattutto ci rimanda al rapporto tra la giovane promessa e il maestro già affermato. Nella questo rapporto assume vari gradi di interazione: suddivisi in tre coppie, i sei artisti dialogano tra loro in modo molto diverso.

Nel caso di Donato Piccolo e Maurizio Mochetti abbiamo la massima collaborazione, una fusione pressoché totale poiché i due artisti hanno realizzato un’unica opera a doppia firma, sicuramente la più concettuale e la più forte sotto molti aspetti trattandosi di un’istallazione/omaggio all’Etant Donné di Duchamp e all’Origine del mondo di Courbet, opere sicuramente portatrici di stupore misto a scandalo nel loro tempo.

La seconda coppia è quella composta da Marco Papa ed Enzo Cucchi, artisti di comuni origini marchigiane che hanno realizzato due lavori separati facenti parte di un’unica installazione. Papa, artista eclettico tra i più originali della sua generazione ha reso omaggio a Cucchi disegnando e facendo realizzare una giacca in seta e cachemire cucita dal vero sarto dell’artista più anziano, tra gli esponenti di punta della Transavanguardia. Lo stesso celebre movimento artistico è qui ricordato da un disegno di Papa ispirato all’opera e al singolare montaggio proposto. Completa il lavoro di Papa la vetrina di cartongesso sfondata recante la scritta “Con tutto il mio io obbediente”. Cucchi, ai piedi della giacca, ha posto la sua piccola scultura in bronzo dipinto. A detta dei più la loro sala è probabilmente la più originale dell’intera , dove meglio si può cogliere l’interazione e la comunicazione tra i due artisti che restano ben distinti ma che dialogano spazialmente e idealmente.

La terza ed ultima coppia è rappresentata dai due esteti per eccellenza chiamati a lavorare qui, ciascuno a modo suo, ciascuno utilizzando un mezzo differente: quadri di vari dimensioni per quanto riguarda Gioacchino Pontrelli e un inedito del maestro Luigi Ontani che ha riscoperto dopo tanti anni questo mezzo così prorompente ed accattivante. Il , dal titolo “L’Ombrofago”, è sicuramente un trionfo di originalità, di colore, di curiosi espedienti realizzati per mezzo della computer grafica che però non sminuiscono la forza dell’idea espressa da Ontani, anzi la esaltano. Al piano superiore, i quadri luminosi e quasi evanescenti di Pontrelli interagiscono ottimamente con lo spazio circostante, ma in questo caso tra i due regna una “rispettosa indifferenza”, limite estremo di quell’interazione, quel gioco a due impostato da Boetti per rendere e per rendersi omaggio ancora una volta in maniera del tutto personale e sorprendente.

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Eurochoccolate 2008 Play Choccolate

 

 

 

Come oramai consuetudine anche quest’anno a si svolgerà , l’appuntammento con la cioccolata si chiamerà stavolta Play Choccolate e inizierà sabato 18 ottobre 2008.

Quest’anno il tema dell’evento è il gioco, naturalmente rivisitato in chiave “cioccolatosa” , come ci tengono a far sapere gli organizzatori con il comunicato ufficiale.

Minimetro PerugiaPer la città di sarà un banco di prova importante perchè, se da un lato è abituata oramai all’invasione di migliaia di golosi, questa sarà la prima edizione accompagnata dal , la futuristica monorotaia che attraversa la città e che i Perugini non apprezzano ancora.

per le info sul progrmma della manifestazione andate qui, mentre per le info sul minimetro qui.

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